Non si tratta solo di tornare alla normalità, ma di fare in modo che questa sia una normalità migliore, più inclusiva e più attenta. Per questo, Formazione Alberghiera continua a offrire ai professionisti del settore gli strumenti necessari, non solo per soddisfare i clienti, ma per sorprenderli e farli sentire davvero accolti.
Con l’avvicinarsi della stagione turistica, aprile si presenta come un mese particolarmente ricco di opportunità. Grazie ai numerosi ponti di quest’anno, molte persone approfitteranno di qualche giorno di ferie per fuggire alla ricerca di relax. Le città si svuoteranno, gli uffici si svagheranno, e la stagione turistica 2025 si avvierà con grande energia. Tuttavia, se da un lato ci sono segnali positivi, dall’altro emergono anche alcune difficoltà, specialmente nel settore alberghiero.
Per gli operatori del settore ricettivo, aprile è il mese cruciale per prepararsi ad accogliere i turisti. Eppure, nonostante l'entusiasmo, le difficoltà sono molte. Le strutture vanno rimodernate e in molti casi, anche i sistemi informatici e i software gestionali sono rimasti inattivi per lunghi periodi. Oltre al ripristino fisico degli hotel, c’è anche il compito di recuperare la qualità del servizio che i clienti si aspettano.
Una delle problematiche più evidenti è la difficoltà di reperire personale qualificato. Negli ultimi anni, molti lavoratori hanno lasciato il settore, mentre altri hanno trovato nuove opportunità altrove. Risultato: molti hotel fanno fatica a trovare professionisti competenti per ricoprire i ruoli vacanti. In questo scenario, gli albergatori sono costretti ad adottare soluzioni meno selettive, assumendo chiunque sia disponibile e puntando sulla formazione sul campo. È una vera e propria sfida per il 2025: adattarsi a nuove esigenze e riorganizzare la formazione per rispondere alle necessità del mercato.
Un altro tema fondamentale riguarda la formazione. Prima della pandemia, l’accoglienza era considerata una competenza ormai acquisita: un sorriso, una stretta di mano, un saluto gentile erano gesti che facevano parte della routine quotidiana. Oggi, invece, notiamo una certa "dimenticanza" di questi principi fondamentali. Il lungo stop imposto dal Covid ha cambiato il modo di lavorare nel settore, e ora è necessario tornare a concentrarsi su ciò che conta davvero: l’aspetto umano dell’ospitalità. Non basta più parlare di efficienza, ma bisogna riscoprire l'importanza dell’empatia, della cura e della relazione con il cliente.
Come Formazione Alberghiera, abbiamo scelto di rinnovare i nostri corsi per mettere al centro questi valori essenziali. Abbiamo deciso di ripartire dalle basi, insegnando ai nostri allievi come accogliere ogni ospite con attenzione e calore, senza dare nulla per scontato. Questo approccio non solo aiuta a migliorare la qualità del servizio, ma risponde anche a un cambiamento nelle aspettative dei turisti, che oggi cercano esperienze più emozionali e significative, un legame autentico con il luogo che visitano.
Nonostante le difficoltà, l’orizzonte per il turismo 2025 resta positivo. Con i ponti e una stagione che si preannuncia favorevole, il turismo italiano dovrebbe beneficiare di una forte ripartenza, soprattutto verso destinazioni come i laghi, la riviera e le città d'arte. Questi luoghi rappresentano un ritorno alle origini per molti turisti, offrendo l’occasione di valorizzare il patrimonio turistico del nostro Paese che continua a essere uno dei principali punti di riferimento per i visitatori europei.
La sfida, ora, è quella di ricostruire una cultura dell'ospitalità che sia solida e consapevole, partendo dai fondamentali e dalla formazione di chi avrà il compito di accogliere i turisti. Se il settore si impegnerà, con un po’ di ottimismo e dedizione, questa stagione potrebbe davvero rappresentare il trampolino di lancio per una ripresa duratura e sostenibile.